La filosofia dei panni stesi

2 pensieri su “La filosofia dei panni stesi”

  1. Nel mio caso non ha cambiato granché il mio modo di vivere, ovviamente mettendo da parte l’angoscia e il dolore per tutte le sofferenze viste e qualche perdita tra persone a me care.
    Sono sempre stata un po’ selvatica perciò il distacco sociale non mi ha toccato, non ho quindi sofferto più di tanto la clausura. Purtroppo ho invece sofferto l’angoscia per quello che stava e sta ancora succedendo, perciò mi è mancata la concentrazione necessaria per combinare qualcosa di soddisfacente.
    Ho diversi progetti letterari in attesa di essere elaborati, ma mi manca l’entusiasmo per andare avanti.
    In poche parole: non ho combinato niente.

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  2. E secondo me non bisogna neppure forzare le cose, arriveranno. In fondo sono lì e, come dice Shakespeare, in Enrico V “quando l’anima è pronta lo sono anche le cose”. Io per ora mi accontento di svolazzare e a sprazzi mi dedico al mio progetto. E ti confesso che anche io sono un po’ selvatica…😀

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