poesie di Wislawa Szymborska, la gioia di scrivere, mostra a villa Croce

C’è una mostra dal titolo La gioia di scrivere a Genova fino al 3 settembre, a villa Croce. È un’esposizione celebrativa per il centenario della nascita della poetessa e premio Nobel Wislawa Szymborska. Tra le tante chicche che si possono trovare, come un video con Woody Allen, la sua macchina da scrivere e curiosità sulla sua vita, ci sono alcune poesie inedite trovate tra gli appunti da lei scartati e tanti collage che lei stessa componeva e regalava agli amici.

La mostra si snoda su tre piani, densi di parole e immagini, come foto ricordo di un viaggio a Corleone (adorava Il Padrino), il video della premiazione a Stoccolma, il peluche di scimpanzé portafortuna.

Una curiosità: Wislawa Szymborska nel libro La prima frase è sempre la più difficile, riteneva che i poeti svolgessero un lavoro disperatamente poco fotogenico e nessun regista pensasse a un film su di loro: chi avrebbe avuto la pazienza di guardarli? Eppure questa mostra è assolutamente fotogenica, come lo sono la protagonista e il suo lavoro. È ricca di messaggi, in ogni angolo, letteralmente: infatti è tappezzata di citazioni (cento!) e poesie e foto e collage che sanno parlare.

Attraverso il percorso guidato dal curatore stesso della mostra, Sergio Maifredi, ho avuto l’opportunità di entrare nel mondo di questa poetessa dalla personalità colorata eppure così squisitamente trasparente. L’attenzione alle piccole cose, le riflessioni sull’esistere e sul caso, l’amore per le parole, ma soprattutto la gioia di scrivere con una semplicità che non è inconsapevole, ma finalmente raggiunta.

Ho trovato perfetta corrispondenza tra poesia e collage, entrambi pieni di gioiosa accettazione di sé e del mondo, ma anche di ironia, leggerezza, senso del dono, un’ispirazione che nasce da un continuo “non lo so”.

Regalando collage agli amici anche sotto forma di cartoline (per lei le cartoline in circolazione erano così brutte che aveva deciso di crearsele da sé), in realtà faceva dono inestimabile dell’essenza poetica. E la sua raccolta definitiva dal titolo La gioia di scrivere ci dice questo: non possiamo spiegare tutto, forse quasi niente, ma possiamo stupirci ogni giorno, essere attenti e grati, descrivere il nostro mondo (anche quello interiore) con semplicità e meraviglia.

INSEGNO il silenzio/ in tutte le lingue/ mediante osservazione/ del cielo stellato,/ delle mandibole di Sinanthropus,/ del salto della cavalletta,/ delle unghie del neonato, del plancton, d’un fiocco di neve.

RIPRISTINO l’amore./ Attenzione! Offerta speciale!/ Siete distesi sull’erba/ del giugno scorso immersi nel sole/ mentre il vento danza/ (quello che in giugno/ guidava il ballo dei vostri capelli)./ Scrivere a: Sogno.

da Piccoli annunci – Wislawa Szymborska

(photo 1 by Michelle Henderson on Unsplash)