sognare stanca, cose impossibili, il bello dei sogni, sognare per creare, un mondo tutto mio

Hai sogni ricorrenti? Ricordi quelli che fai?

Io sì, assolutamente, e per qualche giorno ricordo i particolari e le sensazioni che ho provato nei film notturni che il mio subconscio gira per me. Quando i sogni irrompono con prepotenza nelle nostre notti è bello lasciarli sfogare, assecondarli. Infatti ce ne sono alcuni talmente belli che anche da sveglia cerco di proseguire. In certi casi può essere utile trasformarli in progetti, scrivere di loro. A me piace raccontarli e ascoltare quelli degli altri.

L’attività onirica è molto impegnativa, sei d’accordo? Non mi dilungo sull’importanza dei sogni e sul loro significato. Quello che penso è che sognare stanca: è faticoso, sì, perché coinvolge non solo la mente ma anche il corpo. Io per esempio mi sveglio con i muscoli contratti se nel mio sogno ho corso o volato o ballato, se mi sono spaventata o divertita.

Un sogno che mi piace ricordare e di cui vado molto fiera (purtroppo non è tra i ricorrenti) è quello in cui Bruce Springsteen durante Dancing in the dark, ha chiamato me sul palco, come fa sempre ai concerti con questa canzone, ricordi? Lui alla fine chiama una ragazza a ballare con lui. È stato pazzesco!

A volte persone e oggetti appaiono così tangibili che quasi ci credo.

Ci credo e mi sembra proprio di riuscire a fare cose impossibili nel sogno ma anche appena sveglia, quando ancora devo fare mente locale e capire chi sono. Ricordi la Regina nel libro “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”? Racconta ad Alice che quando aveva la sua età riusciva a credere a sei cose impossibili prima di colazione. Dovremmo provarci tutti. Ma nel dormiveglia è molto più facile. Leggi questo articolo che spiega come il credere a cose impossibili abbia condotto scienziati come Galileo e Einstein a scoperte non programmabili. Davvero interessante!

Sogno tantissimo, anche a occhi aperti.

Qualcuno mi dice che si vede che ho un mondo tutto mio nel quale non entra nessuno tranne me, che ho un modo di estraniarmi che fa tenerezza. Io questo non lo so e non mi accorgo quando succede. Però ho tanti pensieri che fatico a tenere in ordine! Spuntano inaspettati un po’ come le rane del gioco in cui devi prenderle a martellate: idee che saltano qua e là, congetture, ansie, speranze, aspettative. Un vero caos che mi tiene occupata e mi diverte pure. A pensarci bene questo blog mi aiuta tantissimo a raccogliere pensieri e sogni: potrei dire che è terapeutico!

Ti lascio con una scoperta che ho fatto nel campo della creatività: è un laboratorio di fiori di carta, si chiama Fiorigami, fa cose spettacolari vai a sbirciare! Una canzone l’hai già, quella del Boss.

Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone
Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace

(Giudizi universali-Samuele Bersani)

(photo by Sharon Mccutcheon on unsplash)